Vademecum Linux
Linux è un sistema operativo open source, la sua diffusione sopratutto tra i programmatori è sempre stata fin dal suo nascere un elemento distintivo. Non sarò qui a parlarvi del suo valore o dei contrasti con altri sistemi operati tipo windows o mac os, non
tesserò le lodi di nessuno ed il mio intento è solo finalizzato alla creazione per uso personale (che metto a disposizione di tutti) di una sorta di manuale dei comandi per Linux. Per chi vuole sperimentare questo sistema operativo senza intaccare il sistema operativo del proprio pc esistono molte distribuzioni valide (live cd) che permettono senza installare nulla la valutazione di Linux. La versione che preferisco è Ubuntu che potete scaricare sul portale italiano all’indirizzo www.ubuntu.it.
Proseguiamo dunque con i comandi base:
init 0 è il comando che da utente root permette lo spegnimento del pc, altri comandi che possono essre usati per compiere la medesima azione sono: telinit 0 oppure shutdown che comprende alcune opzioni tipo:
shutdown -r riavvia semplicemente la macchina;
shutdown -h now effettua lo spegnimento immediato della macchina;
shutdown -h 12:01 & pianifica lo spegnimento della macchina ad un determinato orario;
reboot è il comando con cui si riavvia la macchina (poteri root);
ls effettua il listato dei files o cartelle relativi alla posizione in cui ci si trova ad esempio in root. Ad esso possono essere aggiunti una serie di opzioni tipo ls -la che visualizza i files in maniera estesa (l) mostrando anche quelli nascosti (a). Per vedere tutte le info relative al comando ls è sufficiente digitare dal terminale il comando man ls;
dir in pratica fa la stessa cosa di ls esso viene utilizzato come nel dos mostrando le directory e i files del percorso in cui ci si trova;
lstree effettua il listato di tutta la vista ad albero partendo dalla root;
cd change directory permette il cambio cartella inoltre permette lo spostamento rapido da un punto ad un’altro della struttura ad albero, ad esempio: cd / porta direttamente alla root, cd .. riporta alla cartella immediatamente precedente quindi sale di un livello nella struttura;
cp copia files e/o directory. Esempio cp file1 file2 copia il file1 rinominandolo file2. Allo stesso modo si possono copiare intere directory;
mkdir dir1: con questo commando si crea la
directory chiamata dir1;
mkdir dir1 dir2: così si creano contemporaneamente due cartelle
denominate dir1 e
dir2 ;
mkdir -p /tmp/dir1/dir2: con questo commando si crea una struttura ad albero cioè la directory temp che contiene a sua volta la directory dir1 che contiene la directory dir2;
mv dir1 dir2: con questo commando si rinomina la cartella dir1 in dir2 ma tale commando è usato anche per spostare files e/o cartelle da una directory ad un’altra ;
pwd: mostra il percorso in cui ci si trova e quindi il path di lavoro attuale;
rm -f file1: cancella (forzando e quindi senza chiedere conferma) il file chiamato file1;
rm -rf dir1: rimuove la cartella dir1 e il suo contenuto in maniera ricorsiva;
rm -rf dir1 dir2: rimuove le due directory e il loro contenuto in maniera ricorsiva;
rmdir dir1: cancella la directory dir1;
find / -name file1: con questo comando si cerca a partire dalla root (/) il file denominato file1;
locate *.bak: con questo comando si cercano tutti i files con estensione .bak ma per poter essere utillizato occorre che venga lanciato prima il comando updatedb;
nmap -sP 192.168.0.0/24: utilizzato per scandire la rete al fine di trovare gli hosts attivi al momento.
Altri comandi da provare in autonomia in modo da vedere i risultati sono:
cat /etc/fstab (visualizza a video il contenuto di fstab)
fdisk -l
cat /proc/meminfo
free -m (-l)
top
htop
df -h
du -h
dmesg
rows parsed
cpuinfo
stat
swaps
uptime
version
uname -ar
vmstat
zoneinfo
cgroups
cmdline
consoles
devices
diskstats
dma
execdomains
hostname -I
fb
filesystems